Martedì, 27 ottobre 2026, dalle 18.00, a Mantova, presso la Sala Conferenze “Paolo Pozzo” presso il Museo Diocesano in Piazza Virgiliana 55, si svolge l’incontro: “I giocati. Le famiglia, vittime collaterali del gioco d’azzardo”, con ingresso libero e gratuito.

L’evento, azione del progetto «Scommetto su di te!» (Avviso 2/2024 MLPS), è promosso da Mondo Nuovo APS (ente capofila), e realizzato dall’Associazione AND – Azzardo e Nuove Dipendenze APS e dal Tavolo No Slot di Mantova, con la partecipazione di Caritas Diocesana attraverso il servizio Proximis di AGAPE ETS, ASST Mantova Ser.D. e il Comune di Mantova, Assessorato ai Servizi Sociali.

Durante l’incontro si alterneranno interventi di attori del settore (Daniela Capitanucci, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione AND – Azzardo e Nuove Dipendenze APS; Giuseppina Nosè, referente Tavolo no Slot Mantova; Rosaria di Bella, assistente sociale di ASST Mantova SerD; Davide Boldrini, direttore dell’Associazione AGAPE ETS; Chiara Sortino, Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Mantova) e verrà proposta una restituzione narrativa sul tema a cura della giornalista Alessandra Limetti, autrice del libro “A perdere. Un gioco senza amore” (Ed. Athesia).

L’evento vuole contribuire a far luce su questa realtà così poco affrontata, discutere delle strategie funzionali a sostegno delle famiglie e far luce sui percorsi e le possibilità già in atto presso i servizi competenti.

Il tema trattato è spesso negletto.

Che cosa accade quando l’azzardo entra in famiglia?

Che cosa si gioca, il giocatore, oltre al denaro?

Il disturbo da gioco d’azzardo è una patologia complessa, spesso tenuta nascosta per anni, che coinvolge profondamente anche coloro che gli stanno attorno, in primo luogo i famigliari, causando – oltre a difficoltà economiche in alcuni casi estremamente gravi e pregiudizievoli – relazioni disfunzionali, isolamento, perdita di interesse o responsabilità verso i doveri quotidiani, talvolta violenza, soprattutto economica e psicologica.

Le famiglie dei giocatori sono spesso “i grandi dimenticati” delle narrazioni e degli interventi riguardanti l’azzardo; eppure sono loro, “i giocati” che si ritrovano coinvolti loro malgrado in una spirale dalla quale è difficile uscire, se non si hanno strumenti adeguati. Partner, figli, genitori, le “vittime collaterali”, hanno bisogno di un sostegno tanto quanto il giocatore, ma solo di recente si comincia a ragionare sul problema e a mettere in campo azioni per una loro presa in carico.

In sede, saranno disponibili copie del volume “A perdere” di Alessandra Limetti, come pure durante la serata sarà possibile firmare la petizione “Noi famiglie, vittime dell’azzardo, chiediamo di abolirlo in Italia” (https://www.change.org/p/noi-famiglie-vittime-dell-azzardo-chiediamo-di-abolirlo-in-italia ).