2024: un anno di appelli andati a vuoto; la tutela della salute pubblica ancora non orienta le scelte politiche

L’anno appena trascorso ci ha consentito di osservare un atteggiamento della politica verso l’offerta del gioco d’azzardo nel nostro Paese sempre più benevolo.

Si considerano una “storia di successo” i 147 miliardi giocati d’azzardo in Italia nel 2023 (di cui persi irrimediabilmente ben oltre 20 miliardi).

Si chiudono gli occhi davanti alle derive patite sia dai giocatori d’azzardo costanti e non occasionali (si badi bene: non solo quelli affetti da DGA, Disturbo da Gioco d’Azzardo!) e sia dai loro prossimi (intesi non solo come familiari, ma come chiunque entri in relazione con giocatori d’azzardo costanti e non occasionali): quindi, si oscurano i danni a carico di quasi 10 milioni di italiani (tra cui anche soggetti fragili: minori, anziani, persone con disabilità…).

AND-APS ha puntualmente segnalato ai massimi vertici dello Stato le legittime preoccupazioni sui risvolti negativi di un approccio economico assai poco lungimirante, basato sull’ampliamento dell’impoverimento e sovraindebitamento, conflittualità, calo nella salute e qualità della vita.

Ecco solo alcune delle nostre accorate comunicazioni ai vertici di Governo.

Appello AND-APS e AGITA al Presidente On. Mattarella-Riordino Gioco-marzo 2024

Appello Legge Stabilità (novembre 2024)

Appello all’On. Giorgia Meloni a rivedere le politiche sull’azzardo PEC-16.12.24

Appello a Regione Lombardia a rivedere la delibera di compartecipazione al gettito dall’azzardo PEC del 19.12.2024

Abbiamo anche cercato di replicare a comunicazioni fuorvianti sul tema dell’azzardo. Melog, curata da Alessio Nicoletti, nella puntata del 5 marzo 2024 che si può riascoltare a questo LINK, è stata un’esemplare svalutazione delle sofferenze dei giocatori e dei loro prossimi, e una banalizzazione dolorosa per chi come noi si occupa di raccogliere i cocci di questa industria. Questa la nostra replica a Nicoletti (naturalmente rimasta senza risposte): mail a Nicoletti melog 5.3.24

Contributi rispettosi del dramma derivante dall’azzardo di stato hanno trovato invece spazio sull’agenzia di stampa cattolica AGENSIR, che ha pubblicato più volte nel corso dell’anno le nostre posizioni e interviste.

Eccone alcune:

Ripresa Agensir dell’appello di AND e AGITA al Presidente Mattarella

Intervista Agensir ottobre 2024

Agensir ottobre 2024-secondo articolo

Anche la testata online Vita.it ha accolto un nostro contributo:

Intervista Vita 16.10.2024

Infine, anche la rivista scientifica MicroMega ha dedicato un approfondimento al tema dell’azzardo cui abbiamo contribuito (in particolare, Daniela Capitanucci e Maurizio Avanzi): https://www.micromega.net/disturbo-da-gioco-dazzardo (Nota: 5 articoli della rivista sono gratis per chi si registra e non sono necessari dati di pagamento: quindi i 3 articoli apparsi a dicembre 2024, a firma di Camilla De Fazio, potranno essere letti e scaricati gratuitamente)

Purtroppo, dalla politica, nulla sin qui ha trovato ascolto.

Ci stupisce l’On. Giancarlo Giorgetti, leghista a capo dell’economia del Paese. Nostro “vicino” di casa, essendo originario di Cazzago Brabbia (in provincia di Varese). Possibile che non si accorga delle conseguenze negative decisamente non trascurabili anche alla SUA gente? Dov’è finita la prossimità ai territori? E’ allora vero che a Roma molto si dimentichi?

Per il 2025 ci ripromettiamo di insistere. Non ci si può rassegnare a tanta cinica miopia.

In considerazione dell’inefficacia delle vie “terrene”, forse è il caso di ricorrere alla Madonna dell’Azzardo, così come  nel 1887, secondo tradizione, la Madonna del Vaiolo miracolò gli abitanti del Delta e in particolare di Taglio di Po, facendo cessare il morbo del vaiolo nero. A cavallo degli anni 1886/1887 Taglio di Po subì una drammatica battuta d’arresto a causa di una epidemia di vaiolo che, in poche settimane, colpì la metà della popolazione mietendo molte vite umane. Il 27 gennaio 1887 fu deciso di portare in processione per le vie del paese la statua della Madonna della Salute. Da quel giorno il morbo regredì, i contagiati guarirono e ogni anno l’evento viene ricordato dai Tagliolesi con una solenne processione della statua miracolosa, ridenominata Madonna del Vaiolo
(Cit. Portale Taglio di Po )